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R H E G I U M
J U L I I
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Le origini |
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Nell’ottobre del 1968, in un’Italia in cui la fase di rinnovamento (e di rivoluzione) culturale e sociale è esplosa investendo il mondo della scuola e dei giovani, un gruppo di giovani (tra cui Giuseppe e Vincenzo Casile, Guido Malvaso, Gino e Tonino Saiacj, Ezio Ascrizzi, Reginaldo D’Agostino..) decidono di creare un’associazione per attrarre anche nella città di Reggio i flussi di modernità che provengono dal resto del Paese, con l’idea di contrapporre all’individualismo esasperato della gente del Sud un sano protagonismo partecipato. La prima sede del Rhegium Julii (questo nome viene dato da Guido Malvaso) è un angusto scantinato di via Melissari, che permette soltanto di essere utilizzata come segreteria dell’omonimo Premio (riservato fino al 1971 a testi inediti), mentre per l’attività di promozione culturale (conferenze, incontri, premiazioni) si utilizzano strutture messe a disposizione dalle Istituzioni pubbliche. Con il trasferimento in via Salazar n° 5, un ampio Salone permette di svolgervi quasi tutte le iniziative programmate, mentre la cerimonia di consegna dei premi Rhegium Julii, nel tempo viene svolta prima nel Palazzo della Provincia, poi all’Auditorium San Paolo per finire al Teatro Comunale (fino alla sua ristrutturazione). Nel 2000 il Circolo affitta un appartamento in via Vecchia Pentimele, n°11 (attuale sede, anche, della Biblioteca riconosciuta dalla Regione di Interesse Locale), dove viene istituita una “Stanza di Lettura”, intitolata a Gilda Trisolini. “Ciò che mai è cambiato è lo spirito di quanti ancora oggi portano avanti, attraverso il Rhegium, il primato della cultura. Di una cultura che ha alla base il rispetto e l’esaltazione dell’etica e dell’estetica. |
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